“Hai invitato un vero antifascista, uno dei protagonisti della svolta di Fiuggi insieme a Fini“. Così Roberto Vecchioni, rivolgendosi a Massimo Gramellini nella trasmissione In altre parole (La7), accoglie Italo Bocchino, ex parlamentare del Pdl e direttore editoriale del Secolo d’Italia. Ma dopo qualche minuto dovrà ricredersi per una frase pronunciata dall’ex finiano: “Il male di questo primo quarto di secolo è l’antifascismo“.

Il contesto del dibattito è il rosario di inciampi e di scandali inanellati dalla destra di governo, tutti minimizzati da Bocchino che osserva: “Il vero problema di questo paese è che il male del secolo scorso è stato il fascismo, con le leggi razziali e con l’alleanza con Hitler che ha devastato la storia dell’Italia. Ma il male di questo primo quarto di secolo è l’antifascismo – continua mentre Gramellini scuote la testa – cioè il mancato superamento di una contrapposizione che impedisce l’alternanza. L’antifascismo è un male, tutti gli anti sono male, l’antifascismo fa male alla democrazia, l’ha scritto Chiarini in un bellissimo saggio”.

“Io non so chi l’abbia scritto – replica Gramellini – penso che l’antifascismo sia quello da cui è nata la democrazia in questo paese”.