Seduta incerta per le Borse europee dove gli indici dei principali listini si muovono in ordine sparso tra trimestrali deludenti e speranze di un'accelerazione nel taglio dei tassi, alla luce dei costanti progressi nella lotta all'inflazione.
Parigi cede lo 0,5%, appesantita dalle vendite su Lvmh, che nel terzo trimestre ha registrato un calo del 2% dei ricavi, Francoforte (-0,1%) e Milano (+0,04%) sono poco mosse mentre Londra avanza decisa (+0,8%), rincuorata da un'inflazione che per la prima volta da tre anni e mezzo è scesa sotto il target del 2% della Banca d'Inghilterra.
Fiacca anche Amsterdam (-0,4%), dove il produttore di chip Asml scivola del 4,4% dopo aver tagliato l'outlook sui ricavi per l'anno prossimo.
La frenata dell'inflazione britannica fa scendere la sterlina sotto 1,3 sul dollaro per la prima volta dallo scorso agosto e provoca un calo di 6 punti base dei rendimenti dei Gilt, in una seduta positiva per tutto il comparto obbligazionario, che vede consolidarsi i segnali di un raffreddamento dei prezzi.
In vista della riunione della Bce di domani, in cui i tassi dovrebbero essere tagliati di altri 25 punti base, il rendimento del Btp scende di due punti base, al 3,43%, mentre lo spread con il Bund è poco mosso a 123 punti base.
