Il ddl Casellati sul premierato non approderà in Aula della Camera nel prossimo trimestre.
Una decisione presa dalla Conferenza dei capigruppo di Montecitorio, chiamata a predisporre il calendario dei lavori sino a novembre.
Tale scelta potrebbe comportare uno slittamento al 2025, visto il complesso calendario di dicembre.
Ad essere colti di sorpresa sono stati più i gruppi di opposizione, che immaginavano un iter accelerato da parte della riforma cara a Fdi e alla premier Meloni, anche perché nel documento con le priorità del governo per il trimestre trasmesso lunedì a Montecitorio il ddl era indicato. A Palazzo Chigi, invece, si è preferito mettere in sicurezza il provvedimento rispetto alle tensioni e alle polemiche che potrebbero manifestarsi sulla manovra durante la sessione di bilancio.
"Il premierato è scomparso dai radar" ha detto ai cronisti al termine della conferenza dei capigruppo la presidente dei deputati del Pd, Chiara Braga. Parole giustificate dal fatto che il governo, con il ministro Luca Ciriani, non aveva fatto alcuna richiesta di inserire il ddl nel programma trimestrale dell'Aula. E questo benché il documento trasmesso alla Camera appena 48 ore prima in vista della capigruppo indicasse come priorità per fine novembre sia il premierato che la separazione delle carriere. Entrambe le riforme sono all'esame della commissione Affari costituzionali della Camera.
