Tre cadaveri trovati nel giardino di un casolare alla periferia nord di Perugia, un duplice omicidio e un suicidio con un movente ancora da definire secondo la Procura della Repubblica del capoluogo umbro.
Una tragedia maturata in ambito familiare che ha coinvolto un uomo, di 69 anni, la moglie, di 66, e la figlia della coppia, una trentanovenne raggiunti da colpi di fucile da caccia e per la quale vengono escluse responsabilità di soggetti esterni.
Fin qui i dati certi mentre deve essere ancora ricostruito il contesto nel quale è maturato il duplice omicidio-suicidio e soprattutto capire con certezza chi abbia sparato.
A condurre le indagini è la polizia, con la squadra mobile della questura, la volante e la scientifica. E proprio in un comunicato stampa diffuso dagli inquirenti emerge un particolare che potrebbe essere suggestivo per la ricostruzione dei fatti. Si spiega infatti che un fucile è stato individuato in prossimità del cadavere del sessantanovenne.
Risulterebbe di proprietà del padre e marito, regolarmente detenuto. L'uomo aveva lavorato alla Galleria nazionale dell'Umbria, la prestigiosa pinacoteca di Perugia che ospita numerosi capolavori, e dal 2022 era in pensione. La figlia sembra invece che fosse impegnata in un locale di ristorazione della zona e la madre un'impiegata in un ente pubblico. Marito e moglie abitavano nel casolare dove si è consumata la tragedia. Un'abitazione ben rifinita nella campagna di Fratticiola Selvatica, alla periferia nord di Perugia.
