Dieci tra ex generali ed ex ammiragli si stanno mobilitando per difendere la vicepresidente Kamala Harris, ora candidata dem alla casa Bianca, dai tentativi repubblicani di legarla al caotico ritiro degli Stati Uniti dall'Afghanistan nel 2021.

Una vicenda emersa come un importante argomento di campagna elettorale anche in vista del dibattito presidenziale di martedì, con Harris sotto attacco da parte dell'ex presidente Trump, dei repubblicani della Camera e dei genitori delle vittime dell'attacco suicida di Abbey Gate, in cui sono morti 13 militari americani.

La spinta a difendere la candidata dem, riferisce Axios, arriva da alti ufficiali militari in pensione, tra cui tre con quattro stelle: l'ammiraglio Steve Abbot, che ha prestato servizio come vice consigliere per la sicurezza interna di George W. Bush, il generale Lloyd W. Newton e il generale Larry R. Ellis, che non ha mai sostenuto in precedenza un candidato politico.

"Senza coinvolgere il governo afghano, Trump e la sua amministrazione hanno negoziato un accordo con i talebani che ha liberato 5.000 combattenti talebani", hanno scritto gli ufficiali militari in pensione in una lettera di National Security Leaders for America. Il gruppo ha accusato Trump di aver lasciato Biden e Harris senza piani per eseguire un ritiro e con poco tempo per farlo.