Fino a due anni fa ogni venerdì Marina Zani si ritagliava lo spazio per fare le sue previsioni sull’andamento dei mercati delle materie prime, alluminio e gas in primis, per valutare il momento ideale per acquistare ai minimi. Lo faceva sulla base dei criteri classici dell’analisi tecnica, così come le avevano insegnato all’università. Poi ha conosciuto Becky, quasi per caso: ne ha letto su una rivista tecnica un paio di anni fa, ha conosciuto Michele Grazioli, il fondatore di Vedrai, startup attiva nel mondo AI, e ha deciso di scommettere sugli algoritmi.
L’intelligenza artificiale per abbattere costi e gestione delle materie prime
Con l’adozione dell’assistente virtuale la società bresciana ha tagliato le spese di acquisto del 5%, ora arriva il sistema per la manutenzione predittiva degli impianti
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