CERNOBBIO - Volodymyr Zelensky non è disposto ad accettare un cessate-il-fuoco con la Russia senza garanzie di sicurezza a favore dell’Ucraina, ma in novembre presenterà un suo piano di pace. In tenuta militare, pieno di energia malgrado la pressione e il ritmo incessante dei suoi appuntamenti internazionali, il presidente ucraino ha presentato ieri la sua visione in una lunga intervista al Corriere e a un numero limitato di media italiani trasmessa in diretta dal Tg1 dal Forum Ambrosetti Teha di Cernobbio.

Zelensky non intende ridurre l’intensità della difesa e delle operazioni «preventive» delle forze armate di Kiev — come quella nel Kursk — ma non chiude all’ipotesi di una pace o di una sospensione delle ostilità che includa precise garanzie per l’Ucraina da parte occidentale. Nel frattempo prepara già una conferenza per la ricostruzione, di cui ha parlato ieri proprio a Cernobbio con la premier Giorgia Meloni, da tenersi a Roma nel 2025.