Le forze di sicurezza venezuelane hanno circondato nella notte l'ambasciata dell'Argentina a Caracas, dopo che Buenos Aires ha sollecitato la Corte penale internazionale dell'Aja a emettere un mandato di arresto contro il presidente, Nicolas Maduro, per crimini contro l'umanità.
A denunciare per primi sui social "l'assedio" in corso sono stati due oppositori venezuelani rifugiati nella sede diplomatica, dal mese scorso passata sotto il controllo del Brasile.
L'elettricità è stata nel frattempo interrotta nell'edificio, i cui accessi sono sorvegliati da agenti armati.
Secondo Pedro Urruchurtu, coordinatore internazionale della leader dell'opposizione María Corina Machado, sul posto ci sono pattuglie e uomini incappucciati, alcuni dei quali apparterrebbero al Servizio di intelligence nazionale bolivariano (Sebin). Urruchurtu è uno dei sei dirigenti politici che da marzo hanno chiesto asilo all'ambasciata e per i quali il governo argentino ha già chiesto un passaggio sicuro per poter lasciare il Venezuela.
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