Quasi 1,8 milioni di metri cubi di quantità smaltite in totale per 130 mila tonnellate all’anno di rifiuti messi in sicurezza sono più che discreti «contributi» per una meritata pensione: a fine luglio, dopo oltre 30 anni di carriera, ha infatti cessato l’attività la discarica di Collegno di Barricalla spa, la società che gestisce il maggior impianto italiano per lo smaltimento dei rifiuti speciali, pericolosi e non. Ovvero quei rifiuti — non urbani — che non possono essere più reimpiegati nel ciclo produttivo.
Torino, chiude la discarica Barricalla: è il più grande impianto di smaltimento in Italia. Qui anche pezzi del ponte Morandi. «Ma pensiamo già il futuro»
Un nuovo sito pronto tra 18 mesi. Il presidente della società, l’avvocato Mauro Anetrini: «Noi siamo il barometro dell’evoluzione tecnologia»
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