Ha già cominciato a voltare pagina Luciano Spalletti, dopo la "bruttissima" estate - così l'ha definita lui - dopo l'eliminazione dagli Europei.
Alla vigilia di Francia-Italia, esordio in Nations League, in perlustrazione con i suoi azzurri al Parco dei Principi, il ct assicura di essere "diverso": "la nostra vita diventa migliore - rivela - se capiamo cosa ci succede e perché.
Ho fatto tesoro dell'esperienza precedente, mi sembra di aver capito delle cose". Certo, poi, dipende "dai giocatori", puntualizza.
Ma assicura di aver "visto la voglia di tenere la schiena dritta dei nostri, di non essere arrendevoli, di non portarsi dietro i rimpianti. I ragazzi hanno le qualità per diventare dei top player, hanno soltanto bisogno di fare qualche esperienza" "Dopo i primi tre giorni di lavoro - assicura il 'nuovo' Spalletti - dopo averli allenati, questi ragazzi mi hanno regalato il primo sorriso calcistico dopo l'Europeo. Ho visto belle cose, ritmo, passione, disponibilità, dare del tu al pallone. E' questa la chiave per rimettere a posto le cose".
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