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Luca Ricolfi
«Sui migranti la sinistra italiana non sarà mai pronta, perché il suo partito-guida, il Pd, non vede il nocciolo del problema. La destra invece ha un altro problema: se gli sbarchi tornassero fuori controllo, diventerebbe difficile chiedere i voti puntando sulla carta migranti. E una destra che non potesse giocare quella carta, avrebbe poche probabilità di vincere le elezioni politiche». Luca Ricolfi, sociologo e analista dell’Università di Torino, presidente della Fondazione Hume, analizza con Italia Oggi l'effetto che la (mancata) gestione dell’immigrazione sta avendo sull’Europa, anche alla luce del voto di domenica in Germania che ha incoronato il partito di ultradestra AfD. Nei länder di Turingia e Sassonia, precisa Ricolfi, «ben 1 elettore su 3 vota per i para-nazisti di Alternative für Deutschland, e se non fosse nato un partito di sinistra critico con l’immigrazione – la BSW di Sahra Wagenknecht – oggi in quelle regioni l’AfD sfiorerebbe il 50% dei consensi». Eppure i vertici europei sembrano essere inconsapevoli di quanto la questione immigrazione sia dirompente per la tenuta dei paesi occidentali.
Domanda. Dopo le misure restrittive varate dalla Francia di Macron, anche la Germania ha annunciato una stretta sui permessi e sulle espulsioni degli immigrati. Che sta succedendo nel cuore dell'Europa nella gestione dei migranti?
