Poche parole e una tensione che si taglia con il coltello. Così è finita la riunione di stamattina tra il gruppo dei Conservatori e riformisti europei e Ursula von der Leyen, che sta cercando una maggioranza per essere rieletta presidente della Commissione europea dopo le elezioni del 9 giugno.

“È stata un’ora intensa”, ha ammesso von der Leyen uscendo dall’incontro nella sede del Parlamento europeo di Strasburgo. Von der Leyen è uscita intorno alle 10, protetta dalla sicurezza e ha evitato di rilasciare dichiarazioni. Dietro di lei, un eurodeputato del Pis polacco protestava perché durante l’incontro non le avrebbe risposto e ha tentato più volte di consegnarle un fascicolo di fogli: “Mi risponda, per favore, risponda alle mie domande. Signora von der Leyen, questo è per lei”. Alla fine von der Leyen ha preso il fascicolo. La scena appare come una rappresentazione di una riunione con un esito non del tutto pacifico.

L’incontro servire a chiarire la posizione del gruppo europeo guidato da Fratelli d’Italia rispetto alla proposta di un secondo mandato di von der Leyen come presidente della Commissione. Sullo sfondo, la ricerca da parte di Ecr di ottenere un posto di rilievo nel nuovo esecutivo europeo.