"Continua la diminuzione dei tassi sui prestiti bancari, in calo per il settimo mese consecutivo sui mutui e, a giugno, estesa anche ai prestiti alle imprese e al totale dei prestiti sottoscritti negli anni", ha detto Gianfranco Torriero, vice direttore generale vicario dell'Abi, commentando i dati in una conference call con la stampa.
Torriero ha anche rilevato "un rallentamento della dinamica di contrazione dei prestiti a famiglie e imprese" e uno stock di crediti deteriorati "contenuto".
A maggio 2024 i crediti deteriorati netti (cioè l'insieme delle sofferenze, inadempienze probabili ed esposizioni scadute e/o sconfinanti calcolato al netto delle svalutazioni e degli accantonamenti già effettuati dalle banche) sono leggermente diminuiti a 30,3 miliardi di euro, da 30,5 miliardi di dicembre 2023 (31,2 miliardi a settembre 2023).
Rispetto al loro livello massimo, 196,3 miliardi raggiunti nel 2015, sono in calo di 166 miliardi.
Sempre a maggio 2024 i crediti deteriorati netti rappresentavano l'1,43% dei crediti totali, contro l'1,41% dello scorso dicembre e il 9,8% del 2015.



