Il Tribunale del Riesame gela Giovanni Toti: il governatore è ancora pericoloso e deve restare ai domiciliari. Potrà ancora incontrare gli alleati, quando il tribunale glielo consentirà, per parlare tuttalpiù di massimi sistemi. Ma non può tornare a governare la Regione Liguria. Un conto infatti è l’attività squisitamente politica, un altro è “l’attività tecnico-amministrativa”: “È quest’ultima”, scrivono i giudici, “l’area in cui inerisce la persistente pericolosità di Toti, al quale – non a caso – viene contestato di avere scambiato utilità economiche con l’adozione di specifici provvedimenti amministrativi, e non certo di aver adottato scelte “politiche” nella sua veste di presidente della Regione”. In altre parole: “È nell’alveo dell’attività tecnico-amministrativa che persiste la concreta possibilità che l’indagato reiteri condotte di analogo disvalore confidando nel malinteso senso di “tutela del bene pubblico” cui ha ammesso di essersi ispirato all’epoca dei fatti nei rapporti che ha intrattenuto con Spinelli e Moncada e che, sulla scorta di un quadro gravemente indiziario nemmeno formalmente contestato, ad oggi risultano correttamente qualificati in termini di corruzione”.
Sabino Cassese butta l’articolo 3 nel cestino e promuove i privilegi per i politici: “Liberare Toti, va considerata l’investitura popolare”
