“Ho investito nella questione dei Fondi di Coesione bloccati il presidente della Repubblica, vedremo se nelle prossime ore ci sarà qualche evoluzione. Mi è stato comunque comunicato un suo intervento per lo sblocco dei Fondi. Se non avremo risposta, dovremo lottare. Noi abbiamo accettato tutto, mi aspetto che ci chiedano pure una donazione di sangue all’Avis. E va bene, ci facciamo le trasfusioni e ve le mandiamo. Che cazzo vi dobbiamo dare di più? ”. Sono le parole del presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca nel suo incontro con oltre 200 sindaci campani convocati per discutere della firma del governo Meloni sul Fondo sviluppo e coesione per la Campania.

De Luca snocciola tutti i momenti salienti di quello che definisce “un anno di calvario”, aggiungendo: “Abbiamo sputato sangue. E abbiamo dovuto ricorrere nientemeno che al presidente della Repubblica per dire che siamo ormai in un paese nel quale la Costituzione non esiste più, non esiste lo Stato di diritto, non esiste il Tar, non esiste Consiglio di Stato, non esiste rispetto per 550 sindaci che sono andati a manifestare a Roma per il lavoro e non certo per passeggiare, e per 5mila amministratori cittadini che erano lì. E sono stati fronteggiati dalla Polizia in assetto antisommossa e perquisiti e fermati all’uscita dell’autostrada”.