L’ipotesi era sul tavolo, ma la notizia è arrivata più rapida del previsto, segno che nella ‘maggioranza Ursula‘ il rischio era stato calcolato: il presidente del Partito Popolare Europeo, Manfred Weber, non ha lasciato passare nemmeno 24 ore per annunciare che nei confronti del nuovo gruppo Patrioti d’Europa al Parlamento europeo, fondato dal premier ungherese Viktor Orbán, sarà previsto un cordone sanitario. Nessuna concessione, nessun incarico parlamentare: “Hanno diritto di essere qui perché votati – ha detto -, ma rappresentare le istituzioni è un’altra cosa. Loro hanno detto di volerle smantellare”.
L’esclusione è destinata a creare una frattura che, per quanto ininfluente a livello parlamentare, rischia di creare non pochi problemi in sede di Consiglio Ue. Ma arriva in un momento cruciale per il futuro della prossima legislatura europea: il 16 luglio si decidono gli incarichi parlamentari, il 18 l’aula voterà la fiducia a Ursula von der Leyen. La leader tedesca, per essere sicura della riconferma, ha bisogno anche dei voti di Fratelli d’Italia che, però, rischia molto dando il proprio sostegno alla presidente uscente. Per questo il veto sui Patrioti arriva con il tempismo di un salvagente durante un naufragio: la loro esclusione dagli incarichi parlamentari limita le paure e i rischi di isolamento per Giorgia Meloni.
