Fiorella Mennesson è una di due sorelle nate nel 2000 attraverso la gestazione per altri negli Stati Uniti. Sua madre Sylvie Mennesson, italo-francese, scopre nel 1998 di avere una malattia che le impedisce di portare avanti una gravidanza. Insieme al marito Dominique, decide di tentare la strada della GPA vietata in Francia. La coppia si reca quindi negli Stati Uniti, dove la pratica è legale e normata, e nel 2000 nascono Valentina e Fiorella.
Dominique e Sylvie vengono registrati come genitori nei certificati di nascita statunitensi, ma in Francia le autorità locali si rifiutano di trascrivere i certificati e inoltrano una segnalazione alla Procura. Da lì inizia una lunga battaglia legale conclusasi solamente nel 2019, con una sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo, che ha stabilito il dovere di riconoscere il rapporto di filiazione tra i nati all’estero da GPA e la madre intenzionale. Sylvie e Dominique sono co-presidenti dell’associazione Clara, creata per difendere i bambini nati attraverso la GPA all’estero, che ha promosso e sottoscritto, insieme all’Associazione Luca Coscioni, il “Manifesto per la GPA”, un manifesto nato da una rete di associazioni europee per promuovere buone normative in tema di GPA in ciascuno Stato membro e in tutta Europa,
