Fila serrate contro la legge sull'autonomia differenziata targata Calderoli: è quanto stanno facendo le regioni dem (Toscana, Emilia Romagna, Puglia e Campania) e M5S (Sardegna), che in settimana avvieranno un Coordinamento che dovrà stilare un testo condiviso per il referendum, da limare con attenzione "per renderlo inattaccabile".

Ma il progetto, secondo quanto si apprende, non sarà circoscritto solo nel recinto del centrosinistra, visto che già "contatti" si sono tenuti con Calabria e Basilicata, entrambe a trazione Forza Italia.

"Anche su questo siamo inclusivi, soprattutto perché il testo della legge preoccupa anche altri amministratori regionali di colore diverso", spiega un addetto ai lavori vicino al futuro Coordinamento.

A fare da collante al nuovo organismo sarà la presidente della Sardegna Alessandra Todde (M5s), "anche perché è la più abilitata a promuovere un ricorso alla Corte Costituzionale in quanto governatrice di una regione a statuto speciale". La Sardegna insomma sarebbe il territorio più "indicato" eventualmente per impugnare la legge in Consulta perché l'Autonomia differenziata potrebbe impattare negativamente sulle varie specificità di una regione a statuto speciale, a parte la sua insularità e il suo welfare alle corde.