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I redditi reali delle famiglie si riducono per una forte inflazione. L'Istat stima che nel 2022 che le famiglie residenti in Italia abbiano percepito un reddito netto pari in media a 35.995 euro, pari a circa 3.000 euro al mese. La crescita dei redditi familiari in termini nominali (+6,5%), con il proseguimento della ripresa economica occupazionale successiva alla crisi pandemica, non è stata sufficiente però a compensare il deciso aumento dell'inflazione nel corso del 2022 (+8,7% la variazione media annua dell'indice armonizzato dei prezzi al consumo, Ipca) e i redditi delle famiglie sono così diminuiti in termini reali (-2,1%).

Il reddito equivalente, che tiene conto delle economie di scala e rende confrontabili i livelli di reddito di famiglie di diversa numerosità e composizione, è anch'esso diminuito in termini reali (-2%). In questo caso il reddito include alcune poste non considerate nella definizione armonizzata a livello europeo, quali buoni pasto, fringe benefits non monetari (a eccezione dell'auto aziendale, inclusa anche nella definizione europea) e autoconsumi (beni prodotti e consumati dalla famiglia).

Le diminuzioni per aree geografiche

Rispetto all'anno precedente, nel 2022 i redditi familiari medi in termini reali sono diminuiti in modo particolarmente intenso nel Nord-ovest (-4,2%) mentre minore è stata la riduzione osservata nel Nord-est (-1,1%), nel Centro (-0,9%) e nel Mezzogiorno (-1,2%). La contrazione complessiva dei redditi familiari rispetto al 2007, anno che precede la prima crisi economica del nuovo millennio, resta ancora notevole, con una perdita in termini reali pari, in media, al -7,2%: la contrazione è di -10,8% nel Centro, -10,2% nel Mezzogiorno, -5,1% nel Nord-ovest e -2,8% nel Nord-est. Inoltre, la flessione dei redditi è stata particolarmente intensa per le famiglie la cui fonte di reddito principale è il lavoro autonomo (-13,7%) e il lavoro dipendente (-10,6%), mentre le famiglie il cui reddito è costituito principalmente da pensioni e trasferimenti pubblici hanno sperimentato un incremento pari al 6,3% nel periodo.