In realtà sono pochi ma nella variegata popolazione della piccola imprenditoria, contrariamente a quanto si possa pensare, capi eccessivamente umili possono finire per danneggiare l’azienda e le prospettive dei propri collaboratori. Non tutti sono consapevoli che le situazioni in cui l’umiltà è controllata permettono al piccolo imprenditore di evitare gli eccessi e di sfruttare il potere del suo genuino desiderio di mettere in luce gli altri, senza sacrificare troppo a lungo la strada.
Ma molto spesso quella umiltà in eccesso nasconde l’incapacità di prendere decisioni per carenze nelle competenze hard e soft.
Vero è, le ricerche lo hanno dimostrato, che i leader umili favoriscono un maggiore coinvolgimento dei dipendenti, la fiducia e la collaborazione all’interno del gruppo. Questi leader sono visti come disponibili e aperti al feedback, il che incoraggia una cultura del miglioramento continuo e dell’adattabilità. Ma un’eccessiva enfasi sull’umiltà può potenzialmente diminuire l’autorevolezza percepita.
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Potreste, innanzitutto, come dicevamo, essere percepiti come indecisi. Questa comune percezione nasce dal fatto che i leader umili, nella loro ricerca di valorizzare i contributi di ogni membro del team, possono privilegiare il consenso rispetto a una rapida presa di decisioni. Anche se la loro intenzione potrebbe essere quella di democratizzare il processo decisionale, a volte può essere fraintesa come una riluttanza a prendere posizione o una mancanza di convinzione nella visione strategica. I capi efficaci riconoscono che la vera umiltà non consiste solo nel mantenere al minimo la propria autorità, ma anche nell’esercitarla con sicurezza quando la situazione lo richiede.
